Prima conferenza del 2014 per Walter Mazzarri che, alla vigilia di Lazio-Inter in programma domani alle ore 18.30, ha incontrato i giornalisti nel centro sportivo di Appiano Gentile.

FcInter1908.it vi riporta le parole del mister:

-Un giocatore da cui si aspetta di più?

Kovacic sta crescendo come voglio io, piano piano spero diventi un giocatore importante. Sta facendo passi da gigante, per comesta diventando utile alla squadra, non solo per le giocate che piacciono a tutti e anche a me. Sono fiducioso e credo che farà anche meglio nel girone di ritorno.

-Senza Icardi niente due punte?

Il Milan contro di noi con quante punte ha giocato? Una. Si diceva che giocasse con tre punte pure. Questo non vuol dire che non sei propositivo e non fai gol. Fino alla partita con il Milan noi eravamo il miglior attacco. Io guardo il meccanismo e il gioco di squadra, che si arrivi facilmente al gol. Se potessi giocherei anche con tre punte, ma bisogna vedere la squadra.

-Alvarez dal primo minuto?

E’ una possibilità. Contro il Parma ho fatto giocare tre offensivi insieme e abbiamo preso 3 gol. A me interessa prendere pochi gol e fare un gol in più dell’avversario. Voglio fare un gioco propositivo ma che mi dia punti.

-Pereira e Wallace?

Probabilmente non partiranno titolari domani, ma di mercato non parlo.

-Kuzmanovic titolare?

E’ uno dei dubbi. Devo fare delle valutazioni, voglio vedere l’allenamento di oggi. E’ comunque una possibilità.

-Mercato? D’Ambrosio?

Parlo solo dei miei giocatori. Non do valutazioni su altri giocatori non tesserati.

-Salto di qualità?

La squadra può fare partita in linea a quello fatto fino ad ora. Si cerca di lavorare su tutto e di solito ci sono sempre stati miglioramenti lavorando.

-Mini-bilancio alla fine del girone di andata?

Io non mi accontento mai. C’è da essere più che soddisfatti, bilancio ottimo. Mi mangio le mani però perché potevamo avere almeno 4 punti in più per le prestazioni. Aspettiamo queste altre due partite, vedremo alla fine del girone di andata quanti punti otterremo. Spero che possano migliorare gli automatismi dela squadra. Spesso i punti non corrispondono alla prestazione della squadra.

-Kuzmanovic?

Con me ha fatto la mezz’ala, ma in alcune partite l’ho provato anche al posto di Cambiasso. Al derby ha giocato prima mezz’ala, poi ho messo lui davanti alla difesa. E’ un ragazzo eclettico, ha esperienza e ora sta bene. Posso schierarlo in vari ruoli. Insisto col dire che si gioca anche in 13, 14, con i cambi. Posso valutare se schierarlo dall’inizio o a gara in corso.

-Favoriti i giocatori che si sono allenati di più?

Quando faccio i programmi io vedo molto le motivazioni dei giocatori, le responsabilità. Io responsabilizzo molto i ragazzi. Ho valutato i ragazzi rientrati. Farò considerazioni tattiche e quindi farò le mie scelte e metterò in campo la formazione che mi dà più garanzie, ma comunque valuterò anche quello che ho visto negli allenamenti.

-Icardi?

C’è anche il rischio che possa contagiare gli altri in un momento così delicato, quindi lo teniamo isolato, non parte con la squadra. Questa sera mi aggiornerà il dottore e vedremo domani se si unirà alla squadra. A livello fisico stava benino, si allenava bene e si muoveva in un certo modo. Milito è rientrato da poco in gruppo, viene da un infortunio diverso. Di sicuro Icardi avrebbe più ritmo gara di Milito.

-Test per Milito e nuova punta?

Di mercato non parlo. Milito è sempre stato un valore aggiunto. Questa estate era infortunato e ho sempre sperato di averlo a disposizione. per noi è importante anche se dovesse entrare a gara in corso. Non vedo l’ora che finisca questo gennaio. Io credo che la squadra venga distratta da queste domande su chi arriva e su chi va via.

-Juve-Roma, per chi fa il tifo?

Pensiamo solo a noi. Ogni partita per noi è una finale.

-Recupero Icardi?

Una volta recuperato clinicamente un giocatore deve allenarsi con continuità e poi deve prendere ritmo gara. Questa influenza mi ha dato fastidio perché per il ragazzo era a buon punto per un minutaggio relativo. Non posso sapere quando rientrerà perché poi succedono questi imprevisti.

-Icardi convocato?

Stava bene e si allenava con continuità, non so nemmeno per domani se sarà convocato. Ha la febbre, non si è allenato, vedremo domani con i medici se potremo portarlo a Roma. Stava benino ed è peccato. Milito? Ho già detto. Le partite si giocano anche con i cambi, non solo in 11. I ragazzi hanno dimostrato che i cambi possono dare una svolta alla partita.

-Partenza dopo la sosta non sempre brillante…

I programmi li ho sempre fatti io, con lo staff. Non si può ridurre tutto a un risultato. Io guardo come la squadra giocherà e entrerà in campo. Bisogna vedere comunque quale squadra si incontra dopo la sosta. A me interessa vedere che i giocatori domani scendano in campo con la testa e con le gambe, come contro Napoli e Milan. I ragazzi ci sono stati in campo e questo voglio vedere domani, il risultato non possiamo prevederlo.

-Aver vinto il derby è importante?

E’ importante. In Italia si guarda molto la classifica. Bisogna essere comunque tollerranti, il pubblico lo ha capito, me ne sono accorto. Capita di non vincere contro squadre con cui credevi di farcela e i ragazzi queste cose le sentono. Spero che la vittoria del derby possa averci dato ancora più convinzione.

-Vicenda Petkovic-Reja strana?

Io penso sempre all’Inter, alla mia squadra. Non è stato un vantaggio questo cambio, prima era una squadra in difficoltà la Lazio, l’ultima partita non era in linea con le potenzialità della rosa. Reja può essere un’insidia perché conosce lo spogliatoio. Preferisco non fare altre considerazioni, non so come sono andate le cose.

-L’Inter punta solo su Palacio?

L’Inter punta su tutti. E’ vero che Palacio è bravo a finalizzare, ma aiuta anche quando non fa gol. Tanti ragazzi però nell’Inter sono andati in gol. Mi interessa che la squadra produca gioco e faccia gol.

-Milito sarà disponibile?

Convocato di sicuro, ha fatto le partitelle e l’ho visto abbastanza bene. Deve ritrovare il ritmo gara e ci vorrà un po’ di tempo. In base a quello che vedrò e tante considerazioni caperò se potrò utilizzarlo, anche se non è al top uno come Milito può essere importante, anche per quello che pensano le altre squadre, per le preoccupazioni che genera. Sono contento di averlo recuperato e di averlo a disposizione, anche se non so per quanti minuti.

-Stato di forma della squadra dopo la sosta?

I giocatori mi avevano garantito che avrebbero seguito il programma, non avevo dubbi, sono andati al massimo. Sono fiducioso, ho visto tutti carichi. La vittoria ha fatto bene ai ragazzi anche per le motivazioni, ci voleva, ma bisogna dare continuità alle prestazioni ed essere concreti. Nell”ultima partita in trasferta, al di là delle disattenzioni, la squadra ha giocato bene, io voglio che imponga il proprio credo.

-La Lazio ha vissuto giorni movimentati, quanto può influire?

Un allenatore esperto come Reja può solo ricompattare l’ambiente, era ben visto da tutti, li ha già allenati, conosce l’ambiente. Ho letto che c’è più entusiasmo da parte del pubblico. La partita è difficile, sono bravi, la squadra può mettere in difficoltà chiunque. Test importante per noi.

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