In attesa di dimostrare ancora tutto il suo valore in campo e giustificare l’enorme investimento fatto dall’Inter in estate pagandolo 40 milioni di euro, Geoffrey Kondogbia intanto sta dimostrando di aver ‘sposato’ la causa nerazzurra a 360 gradi dopo soli pochi mesi d’adattamento. Un giocatore sul quale Roberto Mancini confida molto tanto da aver insistito nel suo ingaggio una volta svanita la strada che portava a a Yaya Tourè. Il campo dirà se il tecnico jesino abbia avuto o no ragione, intanto al momento i numeri gli danno contro: Kondogbia ha segnato solo due reti ufficiali (la prima nel Berlusconi contro il Milan) la seconda  – ben più importante – nella vittoria in trasferta contro il Torino.

12 presenze, poco meno di 800 minuti in campionato, una sola rete e un solo assist. Per Geoffrey Kondogbia non si può dire che l’inizio di avventura in Serie A con la maglia nerazzurra sia stato entusiasmante. Tutti pensavano che il ragazzotto francese prelevato dal Monaco vincendo la concorrenza a suon di milioni di euro dovesse sfondare subito. E invece, a soli 22 anni la responsabilità è pesata come un masso dal quale si sta togliendo piano piano. C’è voluto tempo per segnare il primo gol (12 giornate) e ce ne vorrà ancora per arrivare ai livelli che lo hanno reso famoso al Monaco.

Intanto, però, una cosa importante Kondogbia è riuscita quasi subito a farla: entrare nel cuore dei tifosi nerazzurri e ambientarsi nella sua nuova realtà. Tanto che con l’Inter vuole il traguardo massimo, lo scudetto, senza se e senza ma: “Certo che possiamo vincerlo. Si può arrivare in alto. Dobbiamo lavorare e sono convinto che possiamo ottenere ottimi risultati. Ora come ora Roma e Napoli sono le rivali principali dalle quali stare attenti. L’Inter è un grande club, un sogno diventato realtà, una passione internazionale”

Un centrocampista moderno, dal fisico possente ma anche dai piedi buoni e dall’ottima visione di gioco. Con la propensione al tiro in porta. Questo è Geoffrey Kondogbia che si ispira a modelli precisi: “Non ho idoli, bensì dei modelli: Diaby, Vieira e Yaya Touré”.  Senza dimenticare però anche altri giocatori con cui è in squadra, come Murillo (“Impressionante”) e che ha sfidato, come Salah “tra i migliori avversari”.

Fonte: calcio.fanpage.it

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