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Croazia: un mondiale…epic

Ebbene sì, la favola è servita. La Croazia è a un passo dal tetto del mondo: dopo la vittoria contro l’Inghilterra, la squadra di Dalic è approdata alla finale della Coppa del Mondo. Il sogno, ora, non è finito, perché domenica alle 17 l’avversario sarà la favorita Francia, per conquistare quel tetto del mondo che mai era stato così vicino. La Croazia, nella sua migliore avventura nel Campionato del Mondo, era arrivata nel 1998 alla semifinale, quando fu poi eliminata proprio dalla Francia che conquistò il Mondiale casalin

go. Ora, Modric, Mandzukic e compagni, non vogliono in alcun modo perdere l’occasione più importante della propria carriera: vincendo entrerebbero di diritto nella storia del loro paese, diventando dei veri e propri eroi.

Subasic in porta, Lovren e Vida in difesa, Mandzukic e Perisic in attacco. I calciatori che abbiamo nominato sono di sicuro dei protagonisti – come, del resto, tutti gli uomini di Dalic – del Mondiale della Croazia, che però ha un reparto che sta dominando: è il centrocampo. Modric, Brozovic e Rakitic hanno preso il controllo della palla in tutte le partite in cui la squadra slava ha giocato. Si è parlato tantissimo delle qualità di Modric e Rakitic, rispettivamente in forza al Real Madrid e al Barcellona, ma c’è ovviamente anche da fare un plauso a Marcelo Brozovic e alla sua metamorfosi. L’interista, infatti, si è calato nel ruolo mai banale di centrocampista che si presta a sacrificarsi per il talento dei suoi compagni. Schierato da mezzala, Brozovic ha dimostrato di poter dare tanto ai suoi compagni: non solo palloni recuperati, ma anche una tecnica nei piedi che ha dimostrato di avere anche in Italia, nella squadra nerazzurra. In questo momento, lui è un imprescindibile: in panchina ci sono giocatori di grande tecnica ed esperienza come Kovacic e Badelj, ma il ct della Croazia sceglie lui: sintomo di grande fiducia, ma anche di grandi qualità del ragazzo di Zagabria.

L’emblema del suo sacrificio è stato raggiunto nella semifinale contro l’Inghilterra. Il centrocampista classe ’92 ha, infatti, percorso, nell’ultima gara della sua Croazia, ben 16,339 chilometri. Una distanza che non aveva mai fatto registrare nessuno nella storia dei Mondiali: Brozovic si è ritagliato, nel suo piccolo, un posto nella storia dei Campionati del Mondo. Nell’attesa, ovviamente, della finale, che potrebbe metterlo nell’Olimpo dei calciatori che hanno alzato almeno una volta il trofeo più ambito per Nazioni.

Ora l’impegno più difficile, non solo per lui, ma anche per i suoi compagni di reparto. La Francia ha il parco centrocampisti più forte del Mondiale assieme appunto ai croati. Giocare contro Pogba, Matuidi e Kantè non dovrà essere per niente facile, ma Marcelo dovrà essere il primo a dare tutto sé stesso e a ripetere, quantomeno, la superba prestazione a cui ha dato vita contro l’Inghilterra.
Tutto ciò affinché la serata di Mosca diventi…epica.

 

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