Fonte: FCINTER1908.IT

Nel corso di un’intervista rilasciata a La Repubblica, Beppe Bergomi, storico capitano nerazzurro, si è espresso sulla nuova politica dell’Inter che porterà alla costruzione del nuovo stadio: «Mi piange il cuore se penso che probabilmente sarà fuori città e che il Milan continuerebbe a godersi San Siro. Ma questa è una questione sentimentale».

Scelta dolorosa, ma che sicuramente porterà i suoi frutti: «E’ una scelta giusta. Ho visto l’esperienza del nuovo stadio della Juventus: se I’Inter dovesse mai avere un impianto del genere avrebbe grandi vantaggi. Ho girato tutti gli stadi d’Italia e andare a Torino è un piacere ormai. Dovrebbe avere quelle caratteristiche».

Affinché il nuovo stadio sia davvero l’arma in più della nuova Inter, dovrà avere determinati requisiti: «Dove essere un o stadio piccolo, in modo da averlo sempre pieno. Ma al di là della struttura in sé, visto che sul fronte del terreno di gioco sono sicuro che non si sbaglierà, bisognerà fare investimenti importanti per tornare a coinvolgere gli spettatori e riportare la gente allo stadio. Ne guadagnerebbe la città e la sua idea di sport. Deve essere funzionale, raggiungibile con i mezzi pubblici. Bisogna poi trovare il modo per eliminare quell’incubo di tornei li, rendendo allo stesso tempo lo stadio un luogo sicuro, con tutti i posti assegnati. Io in questo momento ci penserei ottanta volte a portare un bambino piccolo allo stadio, nel resto d’Europa non è così. Se la partita comincia alle nove meno un quarto alle otto e mezza c’è ancora lo stadio semivuoto. Da noi è impensabile: devi andare due ore prima per passare tutti i controlli. E’ una questione di cultura sportiva che va cambiata radicalnente».

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